martedì

Bracci che sparano


Andiamo avanti col mio grande talento di trovare connessioni.

Anche tra cose che non c'entrano na mazza



Stavolta, tra due personaggioni che dovrebbero conoscere in parecchi.



Ok, quindi: Trigun, e Berserk. Non mi metto a citare gli autori. Per Berserk farò ovviamente riferimento al fumetto, per Trigun più che altro al cartone, perché il fumetto anche avendolo letto e apprezzato, su certe cose mi fa un po' storcere la bocca.

Cominciamo dalla buccia:

Vash
Gatsu






Allegria e simpatia












Morte e sofferenza















A prima vista si direbbero due caratteri molto diversi. Il primo è il simpaticone che cerca sempre di salvare tutti, anzi non vuole mai ferire o uccidere nemmeno i nemici. Gioca coi bimbi, provola simpaticamente con le ragazze, fa l'idiota, scherza e ride, love and peace. Gatsu invece è parecchio un po' oltre questo limite, ammazza e sbrana chiunque sia tra lui e il suo obiettivo, se invece schiatta qualcuno che gli stava simpatico... Ok, gli dispiace, ma non lo dà molto a vedere. Leggendo il fumetto con un'attenzione non maniacale non sempre ci si fa caso (ricordo ancora discussioni sull'argomento, con amici che si lamentavano del "nuovo Gatsu buonista". Mia lettura: ammesso che sia buonista, lo è sempre stato, solo che ora ci hanno puntato la telecamera sopra).

Tra l'altro, a leggere la storia di Gatsu si fa fatica a dargli del tutto torto (nato nella maniera in cui è nato, cresciuto nei mercenari, aggiungiamoci un "rapporto un po' così" col padre, dopo tanto tempo finalmente trovi degli amici... e poi vabbè, l'APOCALISSE. Quand'è così, che ti può capitare di peggio? Sopravvivere, appunto). Mettiamoci nei suoi panni: chiunque a passare la metà di quel che ha passato lui sarebbe lievemente irritabile quasi ogni giorno. Il mondo gli è crollato addosso e si ritrova a combattere una guerra impossibile. Tra l'altro, alla violenza non è che c'era abituato: c'è nato, in un certo senso.

Quindi non si fatica a capire la grande differenza tra i due. Uno è più violento e drastico perché ha avuto tanti di quei casini che l'altro nemmeno se li sogna.


























Bhe, oddio...

 Buoni motivi per sbroccare ce li avrebbe pure lui


Vash alla fine c'ha i superpoteri, più o meno. Un po' come Superman o Xadhoom non c'è modo di farlo fuori, o metterlo seriamente in difficoltà - a meno di tirare fuori cose particolari. Ricordo un amico che quando dicevo "TRIGUN" faceva "AAHHHHH" a comunicare l'enorme disprezzo che provava per questa cosa. O forse era quando dicevo GANTZ. Sul momento non sono tanto sicuro.

Comunque, sì, ha i superpoteri, quindi magari andare dritti nonostante tutto è più semplice per lui che per Gatsu. Ma pure suo fratello Knives c'aveva i superpoteri, e il trauma l'ha rielaborato in maniera tutta sua, un po' particolare, PURE PEGGIO di Gatsu. Per cui, diciamo che non è avere i superpoteri che ti fa essere buono e gentile in ogni momento.

Forse è che sono andati a scuole diverse. Gatsu, al tecnico industriale?

Ah, un'altra cosa che hanno in comune è che entrambi [a differenza sua (cit.)] indossano una maschera: per Gatsu è il cinismo, per Vash... E' la faccia da allegro beota. A tal proposito, ricordo una puntata di Trigun - che se non sbaglio dovrebbe essere la prima apparizione di Legato - dove viene fatto il paragone tra il sorriso di Vash e il marrone. Milly in quella puntata spiega a una bimba che non bisogna mischiare tutti i colori, altrimenti quel che viene fuori è uno schifoso marrone senza senso. A fine puntata poi arriva il colpodiscena:

Quel sorriso è il marrone Vash.

Quando non sai più che faccia fare

Poi bho, che altro?

AH! Nessuno dei due è bello da sentire sul meteo.

- Che tempo dicono, in tv?
- Dice domani "tifone umanoide", dopodomani "ecatombe"
- Ecco. Te lo dicevo io, che quest'anno era meglio andare a Torvajanica

Riesco a raschiare il fondo ancora un po'? AH! Sì! La so! La so!





















BRACCICHESPARANO!!!


















che l'ho già detta, ma repetita juvant.

e questo è quanto

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La risposta

è ricercabile tramite numeri primi o potenze di due. Che però è sbagliata